Nella tua casa ci sono più elettrodomestici in stand by di quanto pensi: quali sono e quanto consumano?

di Davide Bert

23 Settembre 2023

Nella tua casa ci sono più elettrodomestici in stand by di quanto pensi: quali sono e quanto consumano?
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Le nostre case sono disseminate di dispositivi di ogni genere, e non si parla solo di quelli più tradizionali come frigoriferi e televisori. Ormai con la domotica e la tecnologia digitale, perfino i termostati, i climatizzatori, i forni, i diffusori di fragranze profumate e gli infissi sono costantemente connessi e operativi. Il problema è che questi apparecchi non assorbono energia solo quando sono in funzione, ma anche quando semplicemente stanno “in attesa”.

Dunque quanto consumano davvero gli elettrodomestici in stand by? Saperlo potrà non piacerti ma allo stesso tempo è necessario per porre rimedio allo spreco di risorse e di denaro.

I “vampiri” silenziosi

I “vampiri” silenziosi

pixabay

Alcune apparecchiature essenziali della casa, non possono essere davvero disattivate del tutto. Gli esempi più lampanti sono i frigoriferi e gli scaldabagni. Questi ultimi però in realtà, specialmente durante i mesi estivi, possono essere anche staccati, perché la temperatura dell’acqua si mantiene anche per diverse ore. In altri casi però è questione di abitudini scorrette.

I principali “vampiri” silenziosi sono le TV, quando le si spegne con il telecomando, poi si esce o si va a letto. Facendo così in realtà continuano a consumare, anche se ufficialmente non sono in funzione. La lista degli elettrodomestici in stand by che più spesso assorbono energia comprende poi modem e decoder, computer, tablet e per finire i caricabatterie degli Smartphone dimenticati attaccati alle prese di corrente.

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A cosa serve la funzione stand by?

A cosa serve la funzione stand by?

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Ma se il costo energetico degli elettrodomestici in stand by è notevole, perché esiste questa modalità? La funzione di stand by serve ai dispositivi di avviarsi più velocemente e di tenere a memoria alcuni dati per fornire all'utilizzatore un'esperienza continua. In altre parole, immaginate se per accendere la TV ci volessero da 1 a 2 minuti... che noia! È grazie allo stand by che invece la TV si accende il tempo di raggiungere il divano. 

Le conseguenze delle sanguisughe energetiche non si limitano al portafogli: è vero che ad esempio una TV in stand by può consumare all'anno fino a 26-43 kWh all'anno, ma dovremmo anche avere uno sguardo all'impatto ambientale. Ci si può rendere conto molto facilmente di cosa significa fornire energia costantemente per ogni persona che abita il pianeta, e pensare che una parte di essa è destinata a tenere "accesi" alcuni dispositivi anche quando non sono usati dovrebbe far rabbrividire. Aggiungiamoci che spesso l'energia in questione arriva da fonti non rinnovabili, ed ecco che abbiamo la ricetta perfetta per un inquinamento ambientale con i fiocchi. 

Come risolvere?

Quotidianamente lasciamo accesi, o meglio collegati, tanti dispositivi senza utilizzarli, anche per molte ore, sia di giorno che di notte. La soluzione è semplicemente staccarli del tutto, quando non ne abbiamo bisogno. Se non siamo in casa che senso ha tenere in funzione il Wi-FI? Il PC, se spento, conserva un’autonomia di molte ore, quindi meglio togliere la spina, così come i caricatori dei cellulari. Se tutto questo è scomodo, ci si può dotare di multi prese con interruttori.

Se siete in fase di ristrutturazione o prenderete così a cuore la questione del risparmio energetico, potete anche pensare di organizzare il vostro impianto elettrico di casa in modo da aggiungere un pulsante elettrico al quadro che vi consenta di isolare tutte quelle prese a cui sono attaccati elettrodomestici in stand by. 

Il pianeta ringrazierà, il portafogli anche.

 

 

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