Come fecero gli antichi Egizi a spostare i pesanti blocchi di pietra? Il dettaglio di un dipinto lo suggerisce - Curioctopus.it
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Come fecero gli antichi Egizi a spostare i pesanti blocchi di pietra? Il dettaglio di un dipinto lo suggerisce

02 Maggio 2021 • di Irene Grazia Paladino
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Come fecero gli antichi Egizi a sollevare e trasportare quegli immensi blocchi che vennero usati per la costruzione delle piramidi? È una domanda che, da millenni, incuriosisce in quanto risulta difficile capire come abbiano potuto costruire le famose piramidi; gli studiosi hanno da sempre cercato una spiegazione convincente. Il dettaglio di un dipinto murale sembra svelare qualche indizio e, proprio sulla base di quest’ultimo, sono stati svolti degli approfondimenti.

Gli antichi egizi sarebbero stati in grado di spostare gli enormi blocchi di pietra lungo il deserto bagnando la sabbia che si trovava davanti ad un congegno costruito per tirare gli oggetti pesanti. I fisici dell’Università di Amsterdam hanno esaminato degli indizi molto antichi provenienti dagli stessi Egizi, e uno in particolare sembrerebbe rispondere alla famosa domanda. Nell'antica tomba di Djehutihotep, del 1900 circa a.C., si trova un dipinto murale che raffigura 172 uomini che trascinano una grandissima statua usando un sistema di funi attaccate ad una slitta. Fin qui nulla di nuovo ma, osservando bene, nel disegno si vede una persona in piedi sulla parte anteriore della slitta che versa acqua sulla sabbia. Gli studiosi hanno così fatto ulteriori approfondimenti, e hanno scoperto che inumidire la sabbia davanti al dispositivo riduce l’attrito e rende più semplice il trasporto dei blocchi.

Inizialmente si pensava che il versare l’acqua fosse un atto cerimoniale ma gli egittologi non si sono fermati ad una prima impressione e hanno costruito delle slitte in miniatura per comprendere meglio il meccanismo raffigurato. Hanno sperimentato così il trascinamento di oggetti pesanti sulla sabbia. La sabbia asciutta richiedeva molto sforzo, in quanto si creavano dei grumi davanti alle slitte. Con la sabbia bagnata, invece, le slitte erano in grado di scivolare molto più facilmente sulla superficie. Gli scienziati hanno dato una spiegazione: l’acqua crea dei ponti tra i granelli di sabbia che li aiuta a rimanere uniti. Bagnare la sabbia quindi può ridurre l'attrito e lo sforzo fisico richiesto per portare a termine l’operazione.

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Il trasporto di blocchi pesanti lungo la sabbia richiedeva un perfetto equilibrio: la sabbia troppo bagnata, così come la sabbia troppo asciutta, rendeva difficile e faticoso il trasporto. La quantità di acqua necessaria dipende, e dipendeva, dal tipo di sabbia ma in generale la quantità ideale è compresa tra il 2% e il 5% del volume di sabbia. I risultati emersi da queste analisi e da questi esperimenti aiutano a rispondere a uno dei misteri storici più antichi. Il metodo per portare a compimento la costruzione delle piramidi esisteva, e gli egizi lo avevano trovato.

 

Tags: CuriosiDisegnoStoria
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