Alle Galapagos, un censimento delle tartarughe giganti ha evidenziato un ripopolamento della specie

di Marta Mastrogiovanni

08 Febbraio 2020

Alle Galapagos, un censimento delle tartarughe giganti ha evidenziato un ripopolamento della specie
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A segnalare il processo di recupero dell'ecosistema nelle Galapagos è la presenza di alcune specie endemiche che stanno pian piano riaffiorando: tartarughe gigantiOpuntia insularis cactus e alcune specie di uccelli che si credevano in via di estinzione. Il numero sempre più crescente di questi animali sull'isola Isabela, una delle più grandi appartenenti alle Galapagos, sta riaccendendo le speranze tra i ricercatori. 

Nello specifico, lo scopo del Giant Turtle Restoration Initiative è proprio quello di ripristinare la popolazione delle tartarughe giganti nel loro habitat naturale (le Galapagos e anche in quelle isole in cui sono state dichiarate estinte) e nel loro numero originale di esemplari.

via Parque Nacional Galápagos

Parque Nacional Galápagos

Parque Nacional Galápagos

Come parte integrante del suo programma, la Giant Turtle Restoration Initiative ha organizzato una spedizione della durata di 10 giorni, in cui 30 scienziati e rangers dei parchi hanno setacciato 200 chilometri quadrati di vegetazione presente sul vulcano Darwin, sull'isola di Isabela. Qui, i ricercatori hanno trovato, e segnalato con un microchip, 1150 tartarughe; la stima precedente riportava la presenza di circa 400 tartarughe ― una cifra che l'aveva messa di diritto nella lista degli animali in pericolo di estinzione.

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Facebook / Giant Tortoise Restoration Initiative

Facebook / Giant Tortoise Restoration Initiative

"Riteniamo che la popolazione di tartarughe giganti sia in buona salute e comprenda fino ad un numero di 2000 individui, di cui il 40% sono femmine e il 60% maschi. Dal punto di vista riproduttivo, questi dati sembrano confermare la buona notizia. 

I risultati finali di questo censimento forniranno informazioni che consentiranno di prendere decisioni di gestione, per garantire la conservazione delle specie autoctone ed endemiche del sito", ha dichiarato Jorge Carrión, il direttore del Galapagos National Park..

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