In questo monastero in Egitto si cela il segreto delle più antiche lingue del mondo - Curioctopus.it
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In questo monastero in Egitto si cela…
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In questo monastero in Egitto si cela il segreto delle più antiche lingue del mondo

25 Giugno 2019 • di Giuseppe Varriale
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Il Monastero di Santa Caterina è una struttura cristiana del VI secolo. Si trova in Egitto, nella regione del Sinai (in Egitto), in una valle alle pendici del monte Horeb dove, secondo l'Antico Testamento, Mosè avrebbe parlato con Dio (si tratta dell'episodio del roveto ardente) e ricevuto i comandamenti. Quello di Santa Caterina d'Alessandria è il monastero più antico, ancora esistente, della religione cristiana. E nasconde dei tesori linguistici unici al mondo.

immagine: Wikimedia

Il Monastero di Santa Caterina racchiude un'enorme biblioteca formata da migliaia di testi antichi, seconda solo alla Biblioteca Apostolica Vaticana. Grazie al clima asciutto e all'isolamento, la maggior parte delle pergamene e dei manoscritti sono riusciti a resistere al logoramento temporale. 

Tuttavia, il grande isolamento in cui gli stessi monaci del monastero sono stati obbligati a vivere, ha anche compromesso parte del patrimonio letterario della biblioteca: i monaci, infatti, non potendo recuperare abbastanza carta nuova, erano soliti riutilizzare le pagine di vecchi manoscritti – ritenuti oramai inutili e superflui – per conservare testi ritenuti più importanti. I frati utilizzavano il succo di limone per sciogliere l'inchiostro e, successivamente, raschiavano con una spatola ciò che non veniva eliminato dal limone. I fogli ricavati venivano utilizzati per i nuovi manoscritti.

immagine: Wikimedia

Ma il segreto degli antichi testi rimossi è rimasto nascosto dietro le nuove pagine redatte dai monaci: inondando di radiazioni elettromagnetiche infrarosse e ultraviolette i manoscritti, gli scienziati hanno scoperto i cosiddetti palinsesti (ossia i testi nascosti) della biblioteca del Monastero del Sinai.

Si tratta di opere redatte spesso in lingue sconosciute e di esemplari assolutamente unici. Si trovano, infatti, testi redatti in un raro dialetto aramaico cristiano palestinese, di cui si sono perse le tracce nel XIII secolo; oppure in albanese caucasico, parlato ancora solo in una piccola regione dell'Azerbaigian. Tra i palinsesti figura anche un'antica ricetta culinaria attribuita a Ippocrate.

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immagine: Emel Library

La libreria del Monastero di Santa Caterina rappresenta davvero un tesoro inestimabile. Essa racconta anche di come, nell'antichità, cristianesimo, ebraismo e islamismo abbiano convissuto pacificamente, a differenza di quanto avviene oggi. Una testimonianza preziosissima che innalza il valore della lingua come strumento di condivisione dei popoli di tutto il mondo.

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Tags: CuriosiStoria
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