Ecco come alcuni paesi del mondo affrontano il problema del randagismo - Curioctopus.it
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Ecco come alcuni paesi del mondo affrontano…
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Ecco come alcuni paesi del mondo affrontano il problema del randagismo

02 Settembre 2018 • di Alberto Ragazzini
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Il fenomeno del randagismo è un problema in quasi tutti i paesi del mondo. Ogni nazione attraverso una serie di leggi e regolamenti, cerca di affrontare nel migliore dei modi questo problema. Da multe molto salate fino a svariati anni di reclusione, queste sono le principali sanzioni per chi viene accusato di maltrattamento e di abbandono di animali. Vediamo quali sono i paesi che meglio si sono mossi per contrastare questo fenomeno.

Turchia

In Turchia il governo ha attivato delle contromisure per contrastare il proliferare del randagismo. I cani maschi trovati per strada vengono catturati, sterilizzati e poi rilasciati, in modo da impedire la riproduzione e diminuire l'aggressività del cane. Inoltre per impedire che i randagi muoiano di fame sono state piazzate per le strade delle città, delle "colonnine" che rilasciano cibo per gli animali randagi in cambio di bottiglie vuote di plastica. Con una sola cosa si possono risolvere due problemi!

Germania

La Germania è probabilmente il paese più attivo su questo fronte. La sua Costituzione ha una sezione dedicata alla protezione degli animali, esistono lavori dedicati e le organizzazioni che lottano per i loro diritti sono molto attive. Le sanzioni per abbandono o maltrattamento possono esser molto severe, con multe fino ai 25.000 Euro e fino a tre anni di reclusione. Grazie alle classi per la protezione degli animali, dagli anni '90 nelle scuole è insegnato il rispetto, la cura e l'amore per tutte le specie. 

Qualsiasi cane trovato randagio viene preso in custodia dove può essere ritrovato sui database se smarrito, in alternativa viene portato in un rifugio. I cani all'interno di queste strutture possono essere donati a strutture ospedaliere, case di riposo per anziani o associazioni per non vedenti.

Per prendere un cane o un gatto da questi rifugi, devono essere versati circa 150 Euro.  L'animale viene consegnato già vaccinato e con i documenti, il resto dei soldi sarà usato per il mantenimento della struttura. Per l'affidamento si deve invece essere ritenuti idonei in base alle ore trascorse al lavoro e lo spazio casalingo a disposizione. Solo e soltanto in caso di esito positivo si può procede all'adozione!

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Cina

Qui è vietato avere più di due cani per appartamento. Questa legge è stata introdotta a partire dal 2009, per contrastare il fenomeno del randagismo. Tutt'ora in grandi città come Pechino è permesso avere solo un cane per abitazione che non superi i 35 cm di altezza. Oltre a questo, ogni anno il padrone del cane deve pagare una tassa per la registrazione pari a circa 1000 Yuan

Francia

immagine: Pxhere

Tutti i cani devono essere in possesso di tatuaggio o microchip elettronico con i relativi dati sui vaccini e l'antirabbica. Chi non dovesse essere in possesso di questi documenti, può essere subito multato per una cifra pari a 450 Euro. Inoltre le autorità controllano costantemente il numero di randagi, chiunque viene colto ad abbandonare o a maltrattare un cane o un gatto, viene multato per un cifra vicina ai 30.000 Euro e viene processato per maltrattamento su animale. 

Paesi Bassi

immagine: Max Pixel

Il maltrattamento degli animali qui è un crimine. Chi è a favore degli animali è sempre in prima linea per proteggere un cane o un gatto. La legge contro il maltrattamento degli animali, prevede multe fino a 17.000 Euro e il possibile arresto da parte delle autorità.

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USA

immagine: MaxPixel

Negli Stati Uniti si devono seguire determinate regole affinché i cani non si perdano durante le passeggiate. Il padrone deve essere sempre in possesso di guinzaglio e collare oltre che i documenti di riconoscimento del cane e del suo proprietario.

Misure diverse a seconda dei paesi ma sicuramente ugualmente efficaci! Una spanna avanti a tutti sembrano essere ancora una volta i tedeschi, che si dimostrano molto efficienti con norme e procedure fatte su misura per assicurare la migliore prospettiva possibile agli animali.

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