Le insolite manie di 10 tra i più grandi pensatori della storia

di Francesco Mattia

18 Dicembre 2017

Le insolite manie di 10 tra i più grandi pensatori della storia
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Generalmente si tende a pensare ai geni come a persone dai comportamenti bizzarri e spesso stravaganti. Oltre a possedere un enorme potenziale intellettivo, le grandi menti della storia hanno infatti mostrato di possedere abitudini insolite e talvolta addirittura esagerate (si pensi a Balzac, il quale beveva circa 50 caffè ogni giorno!). Questo articolo tratterà delle singolari manie di 10 geni eccelsi della storia, a riprova del fatto che ad un grande pensatore siano spesso collegate strane fissazioni.

1. Il sonno polifasico di Leonardo.

1. Il sonno polifasico di Leonardo.

http://www.drawingsofleonardo.org/ Wikimedia

Considerato il genio italiano per eccellenza, Leonardo Da Vinci alternava 4h di veglia e 20 minuti di sonno. Questo meccanismo (sonno polifasico) permetteva a Leonardo di accumulare 2h di sonno "tattico" nel corso della giornata e di riuscire a rimanere sveglio per ben 22h!

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2. Einstein contro barbieri e calzini.

2. Einstein contro barbieri e calzini.

skeeze/ Pixabay

Albert Einstein, il genio eccentrico del XX secolo, possedeva diverse fissazioni; tra queste, due in particolare - lasciarsi crescere i capelli e non indossare i calzini - sembravano persistere a causa di un profondo fastidio che il genio della fisica provava nei confronti dei barbieri e delle calzature (entrambi, a suo parere, inutili e superflui).

3. Pitagora e il rifiuto dei legumi.

3. Pitagora e il rifiuto dei legumi.

Wikimedia

Eminentissimo filosofo e matematico dell'antichità, Pitagora di Samo sembrava odiare con tutto se stesso i legumi. Talmente forte era il rifiuto che provava nei confronti di questi alimenti, da vietare ai suoi allievi di mangiarli e toccarli!

4. L'iperattività di Nietzsche.

4. L'iperattività di Nietzsche.

Royal Opera House Covent Garden/Flickr

Filosofo dell'eterno ritorno e dell'oltreuomo, Friedrich Nietzsche adorava leggere e scrivere in piedi; per lui il fatto di sedersi era sintomo di debolezza e di stanchezza, motivo per cui si sedeva soltanto per riposarsi e rimproverava chiunque stesse seduto per motivi differenti.

5. Balzac e i suoi 50 caffè giornalieri.

5. Balzac e i suoi 50 caffè giornalieri.

Legalv1/ Flickr

Lo scrittore francese Honoré de Balzac, autore della mastodontica opera letteraria e sociologica La Comédie Humaine, era afflitto da acute cefalee. Tale disturbo proveniva molto probabilmente dalla sua ambigua abitudine di bere una cinquantina di caffè al giorno (una dose eccessiva, che può addirittura condurre alla morte!).

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6. Tesla e la ricarica cerebrale autoindotta.

6. Tesla e la ricarica cerebrale autoindotta.

Napoleon Sarony/ Wikimedia

Il geniale fisico ed ingegnere elettrico Nikola Tesla, oltre a dormire soltanto due ore al giorno, era solito praticare un'ambigua usanza prima di coricarsi: Tesla, infatti, usava distendere e contrarre almeno cento volte le dita dei piedi, poiché (così egli credeva) in tal modo poteva indurre le cellule del proprio cervello a ricaricarsi di energia.

7. Dickens e il disturbo ossessivo-compulsivo.

7. Dickens e il disturbo ossessivo-compulsivo.

Wikimedia

Il pilastro della letteratura anglosassone Charles Dickens era solito mettere in atto alcuni rituali secondo modalità tipiche della sintomatologia del disturbo ossessivo-compulsivo: egli pettinava in modo maniacale i propri capelli, riformulava fino allo sfinimento le proprie frasi durante i dettati e faceva in modo che nel proprio studio non mancassero mai carta, fiori, un coltello, una statuetta in bronzo di due rospi "guerrieri" e una foglia ornamentale d'oro.

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8. La scrittura "casuale" di Agatha Christie.

8. La scrittura "casuale" di Agatha Christie.

Unknown/ Wikimedia

La celebre giallista Agatha Christie (a differenza di quanto i suoi romanzi lascino pensare) era solita scrivere in base al proprio umore, senza badare molto alla trama - la quale veniva sistemata in seguito. Anche le postazioni di scrittura si adattavano al suo umore: la Christie veniva spesso trovata a scrivere in cucina o all'aperto, mai seduta davanti ad una scrivania!

9. La singolare tecnica compositiva di Beethoven.

9. La singolare tecnica compositiva di Beethoven.

Immugmania/ Flickr

Genio indiscusso della musica, Ludwig Van Beethoven attuava, durante la composizione delle sue opere, dei comportamenti assolutamente stravaganti: il musicista, infatti, era solito comporre in intimo o mentre si lavava, ed ogni tanto si rovesciava addosso qualche brocca piena d'acqua (probabilmente per rinfrescarsi le idee!).

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10. Le manie di controllo della Austen.

10. Le manie di controllo della Austen.

Unknown/ Wikimedia

La famosissima scrittrice Jane Austen era famosa, oltre che per i suoi scritti, per alcune manie di controllo: la Austen era ossessionata dai suoi romanzi a tal punto da impedire a chiunque anche solo di avvicinarsi mentre questi erano in fase di scrittura. Solo al momento della pubblicazione i suoi scritti potevano essere avvicinati da altre persone.

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