Domani iniziano i saldi: ecco le indicazioni di Federconsumatori per evitare truffe e tutelare i vostri acquisti

Giulia Bertoni

30 Giugno 2017

Domani iniziano i saldi: ecco le indicazioni di Federconsumatori per evitare truffe e tutelare i vostri acquisti
Advertisement

Sabato 1 luglio prenderanno il via i saldi estivi in tutta Italia e, stando alle rilevazioni fatte dalla Federconsumatori, quest'anno si assisterà a una leggera ripresa degli acquisti e ogni famiglia spenderà in media 120€. Visto che saper spendere con intelligenza è importante, però, vogliamo condividere con voi le indicazioni fornite proprio dall'associazione che mira a tutelare i consumatori. Leggeteli e acquistate con criterio!

Immagine di copertina: Henning Schlottmann

via federconsumatori.it

Advertisement

Ecco le regole d'oro per non cadere in truffe nel periodo dei saldi.

Ecco le regole d'oro per non cadere in truffe nel periodo dei saldi.

Wikimedia/Graphic Stock

 

  1. Se sapete già di avere bisogno di determinate cose, fate un giro per negozi prima dell'avvio ufficiale dei saldi, confrontate i prezzi e, magari, fotografate il cartellino: avrete una prova tangibile e chiara dello sconto applicato.
  2. Diffidate dei negozi che ricoprono le vetrine di manifesti che impediscono di vedere all'interno e di quelli che applicano sconti eccessivi (oltre il 60%).
  3. Il cartellino deve riportare sia il prezzo originario che quello scontato: accertatevi che sia così.
  4. Ricordate che i prodotti in saldo devono comunque essere quelli della stagione in corso, non di anni e anni addietro. Se il commerciante vuole mettere in vendita collezioni più vecchie, le deve tenere separate dagli articoli in saldo.
  5. Conservate lo scontrino! Anche se è il negoziante a decidere se rendere possibile o meno i cambi, nel caso di merce fallata quello è lo strumento che tutela l'acquirente e obbliga il commerciante ad attenersi alle leggi che regolano la garanzia di sostituzione o al rimborso della spesa.
  6. I titolari dei negozi non sono obbligati a lasciar provare gli indumenti, tuttavia è preferibile evitare i negozi dove questa possibilità non viene data.
  7. Se doveste capire di essere stati truffati, non esitate a rivolgervi ai vigili urbani o un'associazione di consumatori. 

Infine, se fosse vostro desiderio pagare con carta di credito o bancomat ma il negoziante fa storie, ricordate che dal giugno 2014 esso ha l'obbligo di accettare pagamenti tramite POS per cifre superiori a 30 Euro.

Advertisement