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L’esaminatore di guida le nega la patente senza nemmeno salire in auto: “è troppo sporca”

11 Febbraio 2022 • di Francesca Argentati
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Quando si raggiunge l’età idonea per iniziare a guidare, la prima cosa che si desidera fare, ovviamente, è quella di poter prendere la patente. Non sempre è facile riuscirci: occorre studiare e prepararsi a livello teorico e pratico, imparare alla perfezione il codice della strada e superare il test scritto, per poi cimentarsi nella prova di guida al cospetto di un esaminatore. Questo è un momento delicato, in cui diverse cose potrebbero andare storte: un parcheggio fatto male, una mancata occhiata allo specchietto retrovisore, un’inversione errata e addio licenza per usare la macchina in autonomia.

Quello che è accaduto a Lancashire, però, non riguarda nulla di tutto ciò: una giovane ragazza ha visto sfumare il suo sogno di ottenere la patente ancora prima di accendere il motore.

via: The Sun

A raccontare il bizzarro episodio è Paul Turner, padre dell’adolescente di 17 anni. L’uomo ha dichiarato che la figlia è rimasta sconvolta dall’episodio, che l’ha lasciata in un mare di lacrime.

La ragazza, dopo mesi di attesa, era finalmente pronta a conseguire la prova di guida. L’esaminatore, però, si è rifiutato di salire in auto, negandole anche solo di provarci. Il motivo? La macchina era “troppo sporca”, dal momento che sul tappetino del passeggero c’erano diverse limature di gomma da cancellare.

L’auto era chiaramente quella della scuola guida e, secondo Turner, la vettura era assolutamente pulita, fatta eccezione appunto per quei piccolissimi residui di gomma, caduti probabilmente nel momento in cui l’istruttore aveva cancellato qualcosa dalla sua agenda.

immagine: Maxpixel

"I documenti non erano sul sedile né in nessun posto in cui si sarebbe potuto sedere l'esaminatore. Non è che ci fossero pacchetti croccanti e lattine vuote ovunque, è ridicolo” ha dichiarato l’indignato papà.

A quel punto, l’istruttore della giovane aspirante patentata è intervenuto per cercare di risolvere la situazione, ma non c’è stato nulla da fare. Una diatriba durata dieci minuti terminata con la bocciatura senza appello della povera ragazza, che non riavrà indietro nemmeno i soldi spesi fino a quel momento.

"Ha risparmiato per molto tempo, ha risparmiato per se stessa, per la sua prima macchina, e questo è molto ingiusto continua Paul Turner. "Arriverà alla fine del college in estate e le sue prospettive di lavoro saranno limitate se non può guidare.”

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Una comunicazione della Driver and Vehicle Standards Agency riporta: "La priorità di DVSA è proteggere i nostri clienti e il personale e fermare la diffusione del COVID-19. Sono state emanate linee guida secondo cui le auto utilizzate negli esami di guida devono essere pulite prima del test per ridurre la possibilità di infezione. Gli esami di guida non andranno avanti se questo non è stato seguito per garantire la sicurezza pubblica. La guida per le persone che desiderano fare un test è che devono pulire in anticipo l'interno dell'auto".

Indubbiamente l’igiene degli spazi chiusi è fondamentale, ma dei minuscoli pezzi di gomma possono essere considerati un valido motivo per annullare l’esame di guida? Cosa ne pensate?

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