Il chip sottocutaneo più piccolo di sempre monitora dall’interno le funzionalità corporee - Curioctopus.it
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Il chip sottocutaneo più piccolo di sempre monitora dall’interno le funzionalità corporee

14 Maggio 2021 • di Irene Grazia Paladino
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L’evoluzione tecnologica ed elettronica offre nuove opportunità anche alla medicina. Gli ingegneri della Columbia University hanno creato un minuscolo chip – il più piccolo al mondo – che, una volta impiantato tramite un ago ipodermico, può misurare la temperatura corporea interna e può monitorare le funzionalità corporee e i segnali biologici. Se è vero che i dispositivi medici impiantabili stanno rivoluzionando il panorama dell’assistenza sanitaria, è anche vero che fino a questo momento i sistemi elettronici impiantati si sono rivelati inefficienti: solitamente richiedono più chip, cavi e batterie per l’immagazzinamento dell’energia. 

Il dispositivo messo a punto dai ricercatori è però innovativo: è piccolo come un acaro della polvere e visibile solamente al microscopio. Il suo volume totale è infatti inferiore a 0,1 millimetri cubi. Il team ha inoltre utilizzato gli ultrasuoni per alimentare il dispositivo e per comunicare con esso ed ha fabbricato l' "antenna" per la comunicazione e l'alimentazione con gli ultrasuoni sulla parte superiore del chip.

Il dispositivo può monitorare la temperatura corporea, la pressione sanguigna, il glucosio e la respirazione e il chip iniettabile potrebbe dare l’allarme su eventuali patologie. Un piccolissimo strumento iniettato sotto pelle, capace di rilevare cose diverse, sarebbe quindi in grado di rivoluzionare il sistema medico. Il chip rappresenta un sistema elettronico completamente funzionante.

Un membro del team di ricerca ha affermato che si tratta di “un bell'esempio di tecnologia, abbiamo introdotto nuovi materiali su semiconduttori di ossido di metallo complementari standard per fornire una nuova funzione. In questo caso, abbiamo aggiunto materiali piezoelettrici direttamente sul circuito integrato per trasformare l'energia acustica in energia elettrica". Questo complesso ed affascinante strumento è ancora oggetto di studi e il team non intende fermarsi: il grande obiettivo è quello di sviluppare chip che possono essere impiantati con un ago ipodermico e comunicare all’esterno grazie agli ultrasuoni, fornendo così informazioni dirette su ciò che viene misurato da vicino. Sarà questo il futuro della medicina?

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