Sai come è nata la Jacuzzi? Dal gesto disperato di un padre che voleva salvare il figlio - Curioctopus.it
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Sai come è nata la Jacuzzi? Dal gesto…
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Sai come è nata la Jacuzzi? Dal gesto disperato di un padre che voleva salvare il figlio

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Venire a conoscenza delle storie che si celano dietro i grandi marchi, che oggi sono conosciuti in tutto il mondo, è sempre piacevole e interessante, soprattutto quando il prestigio attuale è frutto di anni di sacrifici, fatica, lavoro e di grandi sogni.

È stato così per la Jacuzzi che, prima di essere il nome della marca delle vasche idromassaggio di lusso, è il cognome di una famiglia di contadini italiani, stanchi di tribolare ogni giorno sotto il sole e le intemperie senza ricavarne alcun agio, e con la determinazione di cambiare vita partendo per gli Stati Uniti. 

La storia della famiglia Jacuzzi inizia a Valvasone, un paesino nel Friuli-Venezia Giulia.

immagine: Jacuzzi

Qui la famiglia si occupa dei campi, con l'aiuto di 12 figli, 7 maschi e 5 femmine. Alcuni dei figli, però, non intendono morire in povertà lavorando dalla mattina alla sera, trecentosessantacinque giorni all'anno. È l'inizio del '900, gli anni in cui molti italiani lasciano le proprie terre per andare a lavorare negli Stati Uniti, dove ugualmente ci si spacca la schiena, ma almeno ci sono i guadagni. Così, Francesco, Rachele e Valeriano si imbarcano e raggiungono l'assolata California nel 1907, in cui trovano lavoro come braccianti nei frutteti. In poco tempo, il resto della famiglia li raggiunge e si ritrovano tutti insieme ad iniziare una nuova vita. 

Quando Jacuzzi diventa il nome di una ditta familiare, le vasche idromassaggio sono ancora lontane nei pensieri dei fratelli: tutto inizia con la fabbricazione di eliche e componenti idrauliche.

immagine: Jacuzzi

La passione per l'aviazione spinge Rachele, il primogenito, a perfezionare il tipo di elica dele'epoca: progetta la Toothpick, poco dopo un monoplano a cabina chiusa e perfino il primo esemplare di aeroplano pluriposto. I fratelli allestiscono un punto vendita e un piccolo laboratorio, ma l'avventura della famiglia nel business del volo si conclude tragicamente con lo schianto di un velivolo su cui volava Giocondo Jacuzzi. 

La Jacuzzi Brothers decide qualche anno dopo di riprendere l'attività, stavolta dedicandosi al campo idraulico: è stata progettata e realizzata dalla famiglia friulana la pompa per l'irrigazione che praticamente tutti i proprietari terrieri della California acquistarono per coltivare i frutteti, così come una ventola anti brina. 

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La Jacuzzi incontra il suo destino, quello delle vasche idromassaggio, per una sfortunata vicenda vissuta da Candido, il più piccolo dei fratelli.

immagine: Jacuzzi

Il figlio di Candido, Kenneth, sviluppa a 15 mesi di vita una febbre reumatica che gli causa una grave forma di artrite reumatoide. I medici all'epoca, nel 1949, non gli prospettano più di tre anni di vita, ma i genitori non si arrendono e gli garantiscono tutte le cure necessarie per alleviare il terribile dolore che il piccolo è costretto a sopportare: la terapia prevede dei bagni idroterapici presso l'ospedale, in cui la moglie di Candido si reca ogni giorno insieme al figlio.

È la donna a chiedere al marito di inventare una pompa simile a quella dell'ospedale, da utilizzare però in casa, in modo da rendere più continuativa la terapia di Kenneth. 

Candido riesce a sviluppare un tipo di pompa a cui dà il nome di J-300.

immagine: Jacuzzi

L'invenzione piace anche al medico che segue il piccolo Kenneth, pensando che la pompa potrebbe dare sollievo agli altri pazienti affetti dalla sua stessa malattia. Candido brevetta la J-300 nel 1963, nonostante la maggior parte dei fratelli è contraria ad inserirsi in un campo già dominato da altri colossi, come la General Electric. 

Il boom della Jacuzzi si ha nel 1968, quando viene prodotta la prima vasca da bagno con bocchette idromassaggio integrate: è questo il momento in cui l'idroterapia passa dall'essere una cura per malattie sistemiche ad un trattamento benessere e in cui la Jacuzzi inizia la sua scalata verso il suo successo che oggi è ben noto a tutti noi. 

La Jacuzzi, dunque, non è solo lusso, benessere e tecnologia: prima di essere ciò, è stata fatica, sogni, tentativi, fallimenti, successi, ma soprattutto l'amore di un padre e di una madre per il proprio figlio che, grazie a loro, è vissuto ben oltre i tre anni di età. Kenneth Jacuzzi, l'ultimo testimone vivente della storia Jacuzzi, oltre che testimone degli effettivi benefici dell'idroterapia, è morto all'inizio del 2017, all'età di 75 anni. 

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