Il colloquio di questa ragazza è stato cancellato dopo che ha posto questa semplice domanda - Curioctopus.it
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Il colloquio di questa ragazza è stato…
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Il colloquio di questa ragazza è stato cancellato dopo che ha posto questa semplice domanda

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Dopo avervi fatto un esempio su come si può manifestare la discriminazione di genere sul posto di lavoro, oggi vi raccontiamo un episodio simile accaduto a una ragazza che aveva mandato la propria candidatura in risposta a un annuncio.
Dopo aver superato una prima fase di selezione svoltasi telefonicamente, Tyler Byrnes ha reputato opportuno chiedere, con cortesia, quale sarebbe stato il compenso previsto nel caso il posto fosse stato assegnato a lei e le eventuali indennità previste dal contratto. La risposta dell'azienda è stata per lei una triste sorpresa che ha reputato necessario condividere su Internet. Leggete e diteci cosa ne pensate voi.

Una semplice domanda.

immagine: Twitter

Aveva mandato il proprio CV a un'azienda che si occupa di consegnare pasti a domicilio nella città di Winnipeg per ricoprire il ruolo di designer di menù e tutto sembrava procedere bene per Taylor. In un successivo scambio di mail con la responsabile delle risorse umane, la ragazza ha posto una semplice domanda: "[...] Volevo anche chiedere: nel caso in cui io venga scelta per occupare questa posizione, quale sarebbe la paga oraria? Sono previsti dei rimborsi spese? Mi scusi ma penso sia giusto chiederlo. La ringrazio per il suo tempo e le auguro una buona giornata".

La discutibile risposta.

immagine: Twitter

La domanda posta da Taylor ha avuto conseguenze immediate che si sono tramutate in questa risposta: "Le domande che ci ha posto rivelano che le sue priorità non sono in linea con quelle della nostra azienda e per questo motivo abbiamo deciso che il suo colloquio conoscitivo previsto per giovedì non avrà più luogo. Cordiali saluti [...]".

In un successivo messaggio la responsabile delle HR cerca di chiarire: "Le sue domande sono valide e vogliamo cercare di spiegare meglio quello che forse non è trapelato dalla descrizione della figura ricercata. In quanto start-up, noi siamo alla ricerca di persone che abbiano voglia di uscire dai propri schemi per mettersi in discussione. Noi crediamo nel lavorare duramente e nella perseveranza che un impiegato dimostra nel voler raggiungere gli obiettivo aziendali, non in quelli che sono interessati ai compensi. [...] per questo ogni domanda riguardante la paga e i rimborsi aziendali posta all'inizio del processo di selezione rappresenta per noi una ragione di preoccupazione in termini di adeguatezza della persona".

Cosa pensate di questo scambio di messaggi? Pensate che essere informati da subito sul trattamento economico previsto da un lavoro sia ragionevole o condividete la posizione dell'azienda?

Tags: DonneLavoriStorie
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