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10 Comportamenti Comuni Che In Corea Del Nord Sarebbero Punibili Con La Pena Capitale

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Fra tutte le dittature esistenti oggi nel mondo, quella nordcoreana è probabilmente la più assurda che si possa immaginare. Non esageriamo infatti quando diciamo che la forma di forzata venerazione che il regime della famiglia regnante Kim impone alla popolazione dal 1948 è di dimensioni e caratteristiche spaventose.
L'ossessivo culto della personalità e il rispetto delle istituzioni che il regime pretende dai cittadini nordcoreani, infatti, si concretizza in leggi che in altri luoghi del mondo si farebbe fatica a credere anche solo vagamente possibili. Ecco qualche esempio delle azioni che potrebbero facilmente portare un nordcoreano, in maniera diretta o indiretta, a subire pene severissime.

1. Ascoltare musica "inappropriata".

Nella Corea del Nord non è possibile ascoltare musica a proprio piacimento; di fatto, il mercato della musica pop, soprattutto del K-pop sudcoreano, entra nel paese principalmente attraverso mercati clandestini. I gruppi musicali si formano e si esibiscono previo consenso del regime e il genere musicale favorito è quello delle melodie popolari tradizionali, specialmente quelle che trasmettono messaggi ideologici di ottimismo ed esaltazione della patria. Essere scoperti ad ascoltare musica straniera non autorizzata può portare all'arresto e in casi estremi persino alla pena capitale.

2. Osservare un lutto senza animo sincero.

immagine: YouTube

Come forse vi sarà capitato di vedere al telegiornale, quando il leader Kim Jong-il morì nel dicembre del 2011, il corteo funebre era seguito da migliaia di cittadini non solo afflitti dal dolore, ma letteralmente impegnati a strapparsi i capelli e singhiozzare convulsamente per ore. Non dimostrare la propria totale costernazione per un evento come questo, infatti, potrebbe facilmente comportare l'invio in un campo di rieducazione (anche di intere famiglie e anche se ci sono bambini piccoli) dal quale è meglio non cercare di fuggire, pena l'esecuzione capitale.

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3. Lamentarsi per la morte di un caro.

Partendo dal presupposto che in Corea del Nord è meglio non lamentarsi mai di nulla, fra le tante forme di repressione dei sentimenti a cui bisogna abituarsi lì c'è quella relativa al dolore per la perdita di una persona cara.

4. Addormentarsi durante una riunione.

Le uscite pubbliche dei leader nordcoreani sono sempre accompagnate da frotte di militari pronti a spiegare questo e quello, ma se si commette l'errore di distrarsi o di lasciarsi sopraffare dalla stanchezza ci possono essere serie conseguenze.

5. Reati considerati gravi.

Fra i reati che possono facilmente comportare la pena massima in Corea del Nord ci sono il furto, lo stupro, il traffico di stupefacenti, lo spionaggio, il tradimento e la defezione, la pirateria, il proselitismo religioso che osteggi il Juche (ideologia totalitaria ufficiale del paese) e la dissidenza politica. Nel caso del furto, in particolare, accade spesso che le persone si trovino a rubare cibo per il semplice motivo di avere troppa fame, ma basta una denuncia e si finisce davanti al plotone d'esecuzione.

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6. Consumo di contenuti multimediali non approvati dal governo.

Potrebbe a noi apparire come un reato minore ma guardare contenuti non approvati può significare l'esecuzione, com'è ad esempio avvenuto a un'ottantina di persone nel novembre del 2013, che avevano guardato film sudcoreani o di contenuto osceno.

7. Effettuare chiamate internazionali non autorizzate.

Tutte le tecnologie di comunicazione sono gestite e controllate da un apposito ministero: l'installazione di un telefono fisso può essere effettuata solo previa autorizzazione scritta mentre è permesso avere un telefono cellulare (anche se in pochi se lo possono permettere e comunque non dà la possibilità di effettuare chiamate all'estero). La voglia di fuggire, di provare a contattare qualcuno che è riuscito ad abbandonare il paese, però, spinge i nordcoreani a tentare di tutto, ben sapendo che potrebbe costare loro la vita. Numerose testimonianze parlano di persone giustiziate nel tentativo di effettuare appunto chiamate internazionali non autorizzate.

8. Accedere a Internet.

In Corea del Nord non è possibile accedere alla rete globale, perlomeno non ai cittadini comuni. Ad essi dal 2000 è permesso utilizzare gratuitamente una rete intranet con motore di ricerca interno chiamata Kwangmyong. 

9. Proselitismo religioso.

immagine: Wikimedia

La Corea del Nord è uno stato ateo e, sebbene preveda l'osservanza dell'ideologia kimjongilista (Juche), tutte le manifestazioni pubbliche di un credo sono altamente scoraggiate. Anche se la costituzione stabilisce la libertà di religione, infatti, non di rado arrivano notizie di persecuzioni ed esecuzioni perpetrate nei confronti di chi professa una religione, specialmente per quanto riguarda i cristiani.

10. Importazione di qualsiasi tratto della cultura occidentale.

Dall'eliminazione sistematica di parole provenienti da lingue straniere, passando per il cinema, la musica e la letteratura, l'accesso a ogni sorta di prodotto culturale occidentale è strettamente regolato dal governo. Le persone che vivono al confine con la Cina e la Corea del Sud sono le uniche a poter sperare di vedere qualcosa di diverso dai soliti film a sfondo propagandistico ma come accennavamo prima, la diffusione di materiale pirata può essere punita con l'esecuzione pubblica.

In tutto questo è bene ricordare che la Corea del Nord è uno dei soli sei paesi al mondo a svolgere ancora esecuzioni pubbliche. La loro sommarietà è ampiamente diffusa ma a causa della chiusura politica del paese non esistono dati certi sul numero di persone giustiziate ogni anno.

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